antidepressivi ed effetti collaterali del

Posted on 15 Дек 20179

Antidepressivi: Tipi, benefici ed effetti collaterali dei ...

Antidepressivi: Tipi, benefici ed effetti collaterali dei ...
Antidepressivi: Tipi, benefici ed effetti collaterali dei farmaci per la depressione. In che modo agiscono i farmaci antidepressivi e quali sono gli effetti ...

Questi effetti, legati all'attivita' anticolinergica degli antidepressivi, possono essere attenuati dalla somministrazione di Betanecolo. Agiscono bloccando la ricaptazione da parte dei neuroni delle monoammine e ciò determina un aumento della loro concentrazione nelle sinapsi. Rossi) La rivista contiene nei suoi archivi molti lavori collegati all'uso di farmaci antidepressivi. TCA sono: l’Amitriptilina commercializzata come Elavil o Endep l’Imipramina commercializzata come Pertrofran e la Trimipramina venduta come Surmontil.

Con tale termine comunemente si identificano diverse classi di medicinali che agiscono a livello di sistema nervoso centrale. Ha formula bruta C8H11NO2 ed è ancora una monoammina. Agiscono bloccando la produzione dell’enzima monoaminoossidasi che catalizza le reazioni di aminazione ossidativa che degradano i tre neurotrasmettitori che regolano il tono dell’umore e così ne favoriscono accumulo nelle sinapsi. Un corretto approccio al paziente e lo strutturarsi di un valido rapporto di fiducia e di collaborazione tra medico, paziente e familiari, prevedono anche l'informazione chiara e completa circa la possibilità che prima ancora che si determini la risposta terapeutica, compaiano effetti collaterali indesiderati. I LIMITI DELL'AUTORISCHIARAMENTO ANALITICO E LA GERARCHIA DELLA FORMAZIONE.

La molecola che per prima fu usata a tale scopo è l'iproniazide da cui nacque una prima categoria di anti depressivi ossia i cosiddetti IMAO (Inibitori delle Mono Amino Ossidasi) dove le MAO sono delle enzimi che inattivano serotonina, noradrenalina e dopamina. I principi attivi più usati di tale gruppo sono la Maprotilina e la Clomipramina. L’azione congiunta di queste tre sostanze determina lo stato dell’umore dell’individuo, l’emotività e le sue capacità cognitive. Come si può desumere da quanto fin qui detto esistono varie categorie di farmaci per la cura della depressione. Infatti la somministrazione di farmaci triciclici, pur aumentando quasi immediatamente i livelli e la disponibilità delle monoammine, dava effetti terapeutici solo dopo un lasso temporale di 4 o 5 settimane. Tra la fine degli anni 60 e inizio anni 70 si è avuta una loro riscoperta. Un impiego prudente e limitato nel tempo degli antidepressivi si impone nel caso in cui i pazienti depressi soffrano di disturbi bipolari dell'umore: questi farmaci possono infatti favorire il viraggio della sintomatologia depressiva in senso ipomaniacale o francamente maniacale o, ancora, indurre o peggiorare un decorso a cicli rapidi della patologia. Altri effetti neurologici degli antidepressivi consistono nelle mioclonie e nelle crisi epilettiche che si possono verificare in soggetti predisposti per l'abbassamento della soglia convulsivante provocato da tali farmaci. Digestive, cardiovascular, genito-urinary and nervous are antidepressants' main side effects. Questi farmaci, quindi, vanno impiegati con cautela nei soggetti che presentano disturbi della conduzione del miocardio.

EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI ANTIDEPRESSIVI Testo e video ...
-altri effetti collaterali. Sia pur raramente, gli antidepressivi triciclici possono indurre effetti collaterali ematologici (diminuzione del numero dei globuli ...

Antidepressivi: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali dei farmaci contro la depressione. Quando gli antidepressivi, sono davvero necessari?

Il necessario rapporto di fiducia e collaborazione tra il paziente ed il terapeuta si sviluppa e si consolida se vengono preliminarmente fornite chiare e complete informazioni circa il tipo, l'entita', il significato ed il carattere transitorio degli effetti collaterali che possono emergere durante la fase iniziale del trattamento e persistere fino alla comparsa della risposta terapeutica. Come si può desumere da quanto fin qui detto esistono varie categorie di farmaci per la cura della depressione. Gli effetti degli antidepressivi concernono differenti organi sistemi ed apparati: Soprattutto i derivati piu' capaci di effetti anticolinergici (triciclici a struttura aminica terziaria e, meno facilmente, triciclici a struttura aminica secondaria ed IMAO non reversibili e non selettivi), possono provocare secchezza della bocca e delle fauci (con rischio di stomatiti e carie dentaria) per cui sono utili l'assunzione di liquidi, l'impiego di chewing gum senza zucchero e/o di preparati di saliva artificiale. In funzione di quanto detto è ragionevole pensare che la depressione sia causata da un deficit di disponibilità di dette sostanze e quindi per curarla basta aumentare tale disponibilità con opportuni farmaci. A livello epatico gli antidepressivi, in genere, possono provocare un transitorio ed irrilevante aumento delle transaminasi; gli IMAO ad azione irreversibile e non selettiva possono essere responsabili di epatotossicita' ( talora con ittero epatocellulare).

L'eterogeneita' delle sostanze oggi disponibili e' tale per cui risulta problematica una loro soddisfacente classificazione: a) Triciclici :amine terziarie (Imipramina, Clorimipramina, Amitriptilina, Trimipramina) b) Non Triciclici: Inibitori del "Reuptake" della Serotonina e della Noradrenalina SNRI (Venlafaxina) II) Selettivi (Fluoxetina, Fluvoxamina, Paroxetina, Sertralina, Citalopram,ecc. Come già accennato, infatti, è bene sottolineare che gli antidepressivi sono una categoria di farmaci molto delicata e possono avere effetti anche gravi su alcuni pazienti in special maniera su giovani ed adolescenti (manie e tendenze suicide). A partire dal 1958, anno della scoperta casuale degli effetti sul tono dell'umore dell'Imipramina e dell'Iproniazide, farmaci capostipiti rispettivamente della classe degli antidepressivi triciclici e di quella degli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), sono stati adottati nella prassi psichiatrica numerose altre sostanze che si sono rivelate efficaci per il trattamento dei disturbi depressivi e d'ansia (disturbi fobici, disturbi da attacchi di panico, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi della condotta alimentare, ecc). Infatti mentre la depressione impedisce, quasi totalmente, a colui che ne soffre, ogni tipo di relazione sociale e funzioni lavorative; la distimia consente relazioni sociali e vita lavorativa ma in tono ridotto e con sforzo notevole. Vengono descritte manifestazioni collaterali principalmente a carico di: apparato digerente, apparato cadiocircolatorio, apparato genitourinario e sistema nervoso.

I soggetti che assumono IMAO devono inoltre evitare, per gli stessi motivi, la pseudoefedrina, presente in molti farmaci contro tosse e raffreddore ed altri tipi di farmaci. A seconda dei casi, gli effetti collaterali degli antidepressivi potranno risultare insignificanti e quindi trascurabili dal punto di vista clinico, oppure utili per un piu' tempestivo controllo di determinate manifestazioni del disturbo (ad esempio gli effetti sedativo ed ipnoinducente indotti dal farmaco nel paziente depresso, ansioso ed insonne) oppure, infine, indesiderati perche' dannosi o semplicemente fastidiosi e comunque tali da compromettere la regolare assunzione del farmaco ("compliance") e quindi il successo della terapia. La più recente classe di antidepressivi sono gli SSRI ossia gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina prodotti che sono più sicuri dei TCA (antidepressivi Triciclici) e meno problematici degli IMAO. E' un importante neurotrasmettitore ed è sintetizzato nel sistema nervoso centrale dai neuroni serotoninergici (sensibili alla serotonina) a partire da un amminoacido essenziale che è il Triptofano. Il rischio di crisi e' massimo nel caso della Maprotilina, minimo in quello della Viloxazina e dei derivati SSRI Infine, gli antidepressivi provocano facilmente astenia e, talora, sedazione eccessiva, rallentamento psicomotorio, disturbi della coordinazione motoria e cefalea. I farmaci antidepressivi appartengono alla più generale categoria degli psicofarmaci. E un neurotrasmettitore ed è rilasciata a livello di sistema nervoso centrale dai neuroni noradrenergici. Queste sostanze consistono in una lunga serie di derivati tra loro eterogenei quanto a s5truttura chimico molecolare, destino metabolico cui vanno incontro nell'organismo e tipo di effetti biochimici e clinici indotti dalla loro somministrazione. Per la maggioranza di essi è necessario che intercorra qualche settimana di tempo dall'inizio della terapia affinché si comincino a notare i loro benefici. Di norma si scatena in seguito ad un evento triste come può essere: un lutto, una delusione affettiva o anche una delusione in ambito lavorativo.

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